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Profilo

cristianiMi chiamo Alberto Rosselli, ho 53 anni e di professione faccio il giornalista e lo storico. Sono felicemente sposato con Monica, che mi ama e mi sopporta, e posseggo un delizioso labrador nero, Mario, dal quale non mi stacco mai, o quasi.

Non mi garba la mondanità e l’eccessiva modernità, apprezzo la cultura nella misura in cui essa produce benefici effetti sul mio carattere e mi consente di comprendere meglio la natura e gli esseri umani che mi circondano.Sono un conservatore in quanto tendo a mantenere le buone abitudini e ad applicare il buon senso alle cose; ma nel contempo sono un uomo aperto alla scoperta. Amo la vita confortevole, detesto viaggiare (l’ho già fatto da giovane), apprezzo la buona tavola e i vini rossi, soprattutto veneti, pugliesi e toscani. Mi vesto con una certa cura e prediligo i capi classici. Mal sopporto la trasandatezza, la volgarità, il “buonismo” e il “politicamente corretto”.

cristianiAdoro la musica classica, rock, soul, ma sono allergico al jazz e il samba. Mi piacciono i cartoni animati (amo Gatto Silvestro, ma non Topolino). La mia squadra del cuore è il Genoa (una questione di fede), ma il calcio non mi interessa più di tanto. Da giovane ho praticato la boxe, ma da vecchio vorrei aprire una falegnameria e dedicarmi, oltre ai libri, anche ai cani abbandonati. Ho pochi veri amici e, a dire il vero, non me ne servono altri. Da ragazzo mi sono avvicinato alla carta stampata per puro caso. Fin da piccolo (ho frequentato un noto istituto di gesuiti e ho conseguito una licenza liceale scientifica con un 37 assai fragile ma molto snob) avevo sempre avuto una passione per il disegno, la pittura e la storia, ragion per cui pensavo che da grande avrei fatto il pittore. Non per nulla, a vent'anni entrai per la prima volta in una redazione come disegnatore.

Ma come si sa, da cosa nasce cosa, e un giorno il mio direttore mi affidò un pezzo su una mostra di un famoso paesaggista genovese (“Visto che sei portato per il disegno saprai pure “resocontare” un avvenimento di questo tipo”: così egli giustificò la sua folle scelta). Da quella prima, stentata e per nulla entusiasmante esperienza, trassi quindi la convinzione che nella vita tutto è possibile programmare, tranne il fato e la pazzia. Consegnato il primo pezzo per L’Eco di Genova, ne feci poi degli altri fino a prendere in considerazione l’idea di trasformare i miei tentativi in una vera e propria professione: non certo per giovanile passione, ma per sostanziale mancanza di alternative. In fin dei conti, parafrasando Joseph Roth, scelsi questa strada per esclusione, poiché ogni altro lavoro era del tutto incapace di soddisfarmi pienamente.

Dopo essermi laureato con un certo merito in Scienze Politiche, iscritto all’Albo dei Giornalisti ed avere frequentato la facoltà di Storia e Filosofia, iniziai i miei pellegrinaggi. Ho lavorato, sia come collaboratore sia come redattore e inviato (e in seguito vicedirettore e direttore) per svariati quotidiani e periodici locali, nazionali e internazionali, collimando via via i miei interessi giornalistici su talune tematiche a me più congeniali: arte, economia, storia, storia militare, storia delle religioni, geopolitica. In qualità di collaboratore ho scritto per diversi quotidiani, tra cui La Gazzetta del Lunedì, Il Corriere Mercantile, Il Lavoro-Repubblica, Il Secolo XIX, L’Unità, Il Giornale, Libero, Il Secolo d'Italia, L'Indipendente, Maariv (Israele), Jerusalem Post (Israele), Il Tempo, La Padania, e per periodici come L’Europeo, per poi concentrare i miei sforzi su testate specialistiche di storia, politica e geopolitica come Storia Illustrata, Histoire (Francia), Aviation History e Military History (USA), La Cina (Pechino), Storia & Battaglie, Storia del Novecento, Storia e Verità, Dossier Intelligence, Storia in Rete, La Rivista Marittima, Il Nuovo Risorgimento, Area, La Destra ed altre ancora.

Per quanto concerne l'attività nel settore economico e dello shipping, ho prestato la mia opera per altrettante testate di settore, come L’Avvisatore Marittimo, Il Corriere Marittimo, Rotacion (Spagna), Tecnologie & Trasporti per il Mare e Ship2Shore. Nella pubblicistica ho al mio attivo alcuni lavori tra cui: Québec 1759 (Erga Editrice, Genova); Il Conflitto anglo-francese in Nord America 1756-1763 (Erga Editrice. Lavoro tradotto anche in lingua inglese); Il Tramonto della Mezzaluna - L’Impero Ottomano nella Prima Guerra Mondiale (Rizzoli BUR); La resistenza antisovietica in Europa Orientale 1944-1956 (Edizioni Settimo Sigillo), L’Ultima Colonia – la guerra coloniale in Africa Orientale Tedesca 1914 – 1918 (G. Iuculano Editore); Il Ventennio in Celluloide (Edizioni Settimo Sigillo); Sulla Turchia e l’Europa (Solfanelli Editore); L’Olocausto armeno (Solfanelli Editore), Storie Segrete (G. Iuculano Editore), Il movimento panturanico e la grande Turchia (Settimo Sigillo Editore) e la persecuzione dei cattolici nella Spagna repubblicana 1931-1939 (Solfanelli Editore). Attualmente ho in preparazione un testo sulla Guerra Civile Greca.

Dopo una prima fase di ricerche incentrate sulla storia militare nordamericana del XVIII secolo, in questi ultimi 15 anni ho dedicato gran parte dei miei studi alla storia politica, diplomatica e militare slava, balcanica, mediorientale, con particolare riferimento al periodo ottomano e contemporaneo, e a quella africana e asiatica.

Questo sito raccoglie servizi, articoli, libri, immagini e altri materiali e notizie su Alberto Rosselli, sulla sua attività di giornalista e ricercatore storico e su quella dei suoi colleghi.

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