La scelta di una banca sicura in un momento di crisi

bancheIn questo periodo di crisi davvero difficile, anche istituzioni come le banche non sono affatto sicure. Quindi come scegliere le banche italiane più sicure? Molte di queste anche non italiane,come per esempio la Deutsche Bank, banca tedesca ottima nel settore, stanno licenziando molte persone per far quadrare i conti.


In Italia dove la crisi è ancora più forte sia per imprese che per cittadini, neanche istituzioni relativamente sicure e ricche come le banche riescono a reggere questi periodi davvero bui, e molte volte ricorrono a diversi stratagemmi per far aumentare i loro profitti a discapito dei cittadini. Molte volte, infatti, aumentano le tasse o le commissioni da pagare, oppure, ma alcune volte anche insieme, abbassano gli interessi.

Solo raramente le banche chiudono e i risparmiatori possono andare in contro alla perdita del loro capitale, però tale fenomeno è possibile, quindi adesso andremo a fare una lista delle banche più sicure per dormire sogni tranquilli e ovviamente risparmiare il nostro stipendio o i nostri risparmi, in modo che esagerate tasse o interessi ci portino via il nostro piccolo, o grande che sia, capitale che abbiamo riservato presso una banca.

Come banche più sicure in Italia ne abbiamo prevalentemente cinque, e sono: Intesa San Paolo, Ubi Banca, Banco Popolare, Credem, Bpm. Queste banche sono state scelte tramite un criterio preciso, quindi non a caso.

La prima motivazione che rende queste banche piuttosto sicure è il famoso Bail In entrato in vigore da gennaio 2016.
Questo Bail In, non è niente di buono per i risparmiatori, infatti se la banca dovesse incorrere in gravi perdite, verranno usati i fondi dei cittadini, con conti superiori ai 100 mila euro, per risanare i debiti. Le banche sopra elencate sono quelle con budget maggiori, quindi più difficilmente andranno in una gravosa perdita e dovranno ricorrere a questo Bain In che sicuramente è a discapito del capitale dei soli risparmiatori o investitori.
Oltre a ciò sono state tenute presenti anche le aggregazioni, ovvero, se alcune banche si sono associate, quindi unite, con altre.

Molte volte questo non è un buon segno, perché vuol dire che una o entrambe le banche erano in deficit da diversi anni, e quindi hanno dovuto ricorrere all’accorparsi con altre società per ridurre al minimo i danni.
Ovviamente, non possono mancare i beni e servizi offerti dalla banca al cittadino.
Una banca in netto sviluppo avrà sempre personale competente e disponibile per qualsiasi richiesta del cliente o risparmiatore.

Di fatti, tutte le banche sopra elencate, sopratutto l’Intesa San Paolo, ha dei dirigenti appositamente pagati per consigliare il risparmiatore, o anche l’investitore, proprio per investire e far fruttare i nostri soldi, inoltre però, ci mette a carico, e quindi ci descrive, anche tutti i nostri rischi con futura perdita del capitale parziale, ma in alcuni casi, anche totale.

Questo aspetto anche è fondamentale da tener conto prima di scegliere la nostra futura banca dove andremo a depositare o investire i nostri risparmi, o semplicemente il nostro stipendio.
Le banche specializzate in questo servizio sicuramente vi consiglieranno di puntare su titoli di stato e buoni postali, in questi, anche se i profitti non sono proprio altissimi, almeno avremo maggior sicurezza nel non perdere il nostro capitale inizialmente investito.

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